Parco marino adriatico, corso senza pubblicità: candidature in scadenza oggi

A Termoli l'incontro per l'approvazione del protocollo di intesa sulla cooperazione Italia-Croazia per la tutela dell'Adriatico. Si parlerà anche del primo progetto

La Redazione
30/01/2026
Attualità
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MONTENERO DI BISACCIA. Frenare lo sfruttamento eccessivo della biodiversità nell'Adriatico e raggiungere l'obiettivo attraverso un uso sostenibile delle risorse marine. Ma si scopre per caso, e l'ultimo giorno, che c'è un primo corso di formazione.
Diventa concreto il Parco marino adriatico, del quale la foce del Trigno è una delle tre aree previste, insieme al Parco del Conero nelle Marche e l'isola di Selve in Croazia.
Oggi la discussione del protocollo di intesa presso il Comune di Termoli, dove si incontreranno enti, associazioni e imprese interessati e coinvolti.
Il Parco marino adriatico è un'iniziativa congiunta fra le due sponde dell'Adriatico e, nella fattispecie molisana, è curato dall'Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente). L'area scelta è la foce del Trigno, in territorio di Montenero di Bisaccia.
Un progetto di cooperazione territoriale europea finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia, cui partecipano enti territoriali italiani e croati per la tutela degli habitat marini della regione adriatica. I partner sono: Arpa Molise, Marine explorers - 20000 Leagues Italia - Università politecnica delle Marche Italia – Parco regionale del Conero. 
Finite le fasi costitutive, si passa all'attuazione concreta. A Termoli sarà pertanto firmato il protocollo che, come riportato sulla delibera di giunta comunale, disciplina "la cooperazione tra enti locali, associazioni e PMI (piccole e medie imprese n.d.r.) nell’ambito del progetto, con l’obiettivo di tutelare le risorse marine e i mezzi di sussistenza degli operatori locali". Anche l'amministrazione comunale invierà un suo rappresentante, la sindaca Simona Contucci o suo delegato.
Oltre che per firmare il protocollo, l'incontro sarà occasione per presentare un primo progetto: "Programma di formazione su mezzi di sussistenza alternativi e pescaturismo nelle Aree Marine protette". Destinatari della formazione pescatori, piccole e medie imprese dei settori acquacoltura e piccola pesca, ma anche chi pratica la pesca per divertimento, infine chi voglia impegnarsi nella protezione delle Aree marine protette. 
In sintesi un primo passo verso la realizzazione vera e propria dei tre Parchi marini previsti.
"Il programma di formazione sviluppato congiuntamente nell'ambito del progetto mira a trasmettere le conoscenze necessarie per implementare mezzi di sussistenza alternativi e/o attività generatrici di reddito basate sull'utilizzo delle risorse marine – si legge nella relazione -. Gli attori chiave coinvolti sono i pescatori locali in Croazia e i raccoglitori di bivalvi e i pescatori in Italia".
Il fine è di rendere i partecipanti "custodi della protezione della natura" attraverso "conoscenze sullo sviluppo di pratiche sostenibili per la gestione delle risorse naturali".
Il corso avrà una durata di quattordici ore, suddivise in tre giorni. La candidatura va presentata all'indirizzo e-mail ufficiocultura@parcodelconero.eu, mentre il modulo è disponibile a questo indirizzo https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScmLvjVrLnXOjELo9NK2SQNDNAxVFKPiK3V7ggH-ZVHUtZbig/viewform
C'è tuttavia un elemento di criticità e nemmeno tanto secondario. La scadenza per le candidature è fissata a oggi, gli interessati dovrebbero iscriversi di corsa. L'evidenza è che qualcosa in più poteva essere fatto per far conoscere l'iniziativa, la cui relazione è datata 30 ottobre. Persino (e solo) sull'albo pretorio del Comune è apparso due giorni fa, poiché due giorni fa è arrivato l'invito dall'Arpa alla conferenza di oggi a Termoli.


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